
Anni ’20
Nel 1920 la casa editrice, per meglio organizzare le varie linee di attività, si dota di sede e magazzini nuovi e acquista a Genova la libreria Boeuf di via Cairoli.
La libreria di via Po a Torino assume, intanto, il nome di “Libreria internazionale universitaria”.
Sono di questi anni “La medicina sperimentale italiana” (rivista periodica voluta da Ernesto Lattes, figlio di Simone, medico e vicepresidente della Società) e Le orecchie di Meo, di Bertinetti e con illustrazioni di Mussino, divenuto un classico della letteratura per ragazzi.
Nel frattempo, si arricchisce la produzione tecnico-scientifica, con testi che vanno dalla storia del commercio, alla radiotelefonia, alla botanica, mentre si va accentuando l’esigenza di privilegiare la produzione scolastica rivolta all’istruzione media e superiore.
Il Corso di storia naturale di Vaccari, la Fisica di Federico e la ristampa dell’Aritmetica di Vivanti sono i primi di una lunga serie di testi che prepareranno generazioni di studenti.
Il 1923 è l’anno della Riforma Gentile.
La Lattes non viene danneggiata dall’obsolescenza di volumi già stampati, essendo le giacenze già quasi tutte esaurite. Inoltre, buona parte delle edizioni sono indirizzate a scuole professionali e commerciali che, non dipendenti dal Ministero della Pubblica Istruzione ma da quello dell’Economia, traggono anzi più larghe prospettive di diffusione. Simone Lattes muore nel 1925.
Gli succede il figlio Ernesto in qualità di amministratore delegato, mentre entra a far parte del Consiglio, come segretario, Romano Bozzola, la cui opera, negli anni futuri, sarà incisiva e determinante per la crescita dell’azienda.
Si procede a una nuova riorganizzazione e ridimensionamento delle varie attività aziendali: la libreria di via Po, la Biblioteca circolante e la libreria di Genova vengono cedute, mentre si liquida la partecipazione nella Sansoni di Firenze, sospendendone la distribuzione.
La casa editrice trasferisce nuovamente i propri edifici in via Garibaldi, nei locali soprastanti la libreria.
Bemporad si dimette dalla presidenza e viene sostituito da Ernesto Lattes.