Anni ’40


Gli anni '40 sono duri per la Lattes come per tutti gli italiani.
I bombardamenti del 1942-’43 distruggono impianti e scorte di carta, impedendo le ristampe di numerosi titoli.

Uffici e magazzini sfollano a Bobbio Pellice, nelle valli valdesi.

Nel 1944 le autorità della Repubblica Sociale commissariano la Società e nel marzo successivo la confiscano in quanto proprietà di ebrei.
Mario Lattes, giovane erede della casa editrice, deve nascondersi a Roma dove, con alterne vicende, rimane sino alla Liberazione (tale permanenza è stata descritta dallo stesso Lattes nel romanzo Il borghese di ventura, edito nel 1975 per i tipi di Einaudi).
Al termine della guerra, gli azionisti possono riprendere il legittimo possesso della casa editrice, trasferita di nuovo a Torino, e tornare all'antica denominazione, ma i danni subiti non saranno mai risarciti.