
Anni ’50
A cinque anni dalla fine della guerra, la casa editrice torna a guardare davanti a sé con riacquistata sicurezza.
Si continuano a pubblicare testi scolastici ma questo decennio è caratterizzato soprattutto da varie iniziative culturali promosse da Mario Lattes.
Si va dalla diffusione in Italia dei romanzi di Erenbúrg (Le avventure di Julio Jurenito) e Faulkner (Questi tredici), ai saggi di Burzio (La nascita del demiurgo) e di Blum (Del matrimonio). Seguono i resoconti dei principali eventi artistici in Italia con la pubblicazione in due volumi, per gli anni 1950-51, del Panorama dell’arte italiana, a cura di Valsecchi e Apollonio.
La passione di Lattes per l’arte - egli stesso è pittore apprezzato in Italia e all’estero lo spinge, inoltre, ad allestire uno spazio mostre all’interno della casa editrice trasferitasi nel frattempo in via Confienza, sua attuale sede – dove vengono esposte opere di Manessier, Singier, Prassinos (Francia), Winter (Germania).
Infine - in collaborazione con Navarro, Galvano, Ciaffi - Lattes dà vita e dirige la rivista bimestrale “Questioni”; vi scrivono, fino alla sospensione delle pubblicazioni avvenuta nel 1960, noti esponenti della cultura italiana e straniera del ‘900: da Adorno ad Abbagnano; da De Libero a Bigiaretti, Penna, Vittorini, Levi, Zolla, Sa&nguinetti; da Pandolfi, Dorfles, Mollino a Holthusen, Tardieu, Jonesco, Adamov e molti altri.