Numerose sono le ricerche che documentano come le condizioni ambientali esercitino un’influenza importante sul benessere dell’individuo. Anche dal punto di vista psicologico si ritiene che il benessere/malessere di una persona sia soprattutto il risultato delle relazioni che essa instaura con l’ambiente in cui vive … e non solo fisico, ma con le strutture sociali e culturali che danno significato alla sua vita. Nell’ambito scolastico, molto importante è, quindi, la sempre maggiore attenzione a creare ambienti di apprendimento formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni degli studenti, nella prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ciascuno.

Oggi non possiamo più pensare ad una scuola orientata esclusivamente al potenziamento delle abilità intellettive, a discapito di quelle emotive. La scuola rappresenta per il bambino/ragazzo un “luogo di vita”, in quanto contribuisce fortemente alla sua crescita e al suo sviluppo. Superare una visione statica dell’educazione, che fa prevalere solo gli aspetti cognitivi a scapito di quelli emozionali, permette di abbracciare l’idea che la pratica educativa debba considerare nel suo insieme intelletto ed emozioni.
Come? Attraverso l'Educazione Razionale Emotiva, una procedura psicoeducativa, nata in campo medico, ma diffusasi poi anche nell’ambito scolastico. Essa viene attuata attraverso un percorso didattico che conduce il bambino/ragazzo ad acquisire consapevolezza delle proprie emozioni e dei meccanismi mentali sottostanti e ad apprendere procedure per fronteggiare in modo costruttivo le difficoltà che può incontrare nell’ambiente scolastico e familiare. L’Educazione Razionale Emotiva mira a favorire il benessere emotivo del bambino e dell’adolescente e può essere intesa sia come prevenzione primaria che secondaria, in quanto può intervenire prima che si manifestino forme di disagio oppure sulle iniziali manifestazioni di malessere.
La filosofia di vita alla base dell’ERE, secondo lo psicologo Mario Di Pietro, è «Non sono gli eventi di per sé a creare sofferenza emotiva, ma il significato che diamo a tali eventi».

Quali sono i problemi che affliggono la nostra scuola? Questa è la domanda che si pone Attilio Oliva, il presidente dell’ Associazione TreeLLLe, nella sua introduzione e guida alla lettura del Quaderno n. 15, uscito il 15 aprile 2019,  intitolato   “Il coraggio di ripensare la scuola”. La proposta è interessante: “...  ripensare con coraggio il proprio sistema scolastico sulla scorta (...) delle esperienze più efficaci dei paesi avanzati”  per riuscire a creare “una generazione di  giovani adulti più pienamente realizzati, in un paese che avesse deciso di investire in se stesso e nei propri cittadini.”

Stiamo vivendo un momento storico particolare: basta guardare un qualsiasi telegiornale per avere una chiara visione dei problemi che possono porsi i ragazzi di oggi. Nelle nostre classi non sempre si respira un ambiente sereno. La scuola e la classe dovrebbero, invece, essere il luogo ideale per potersi incontrare e interagire, con la giusta attenzione sia alle componenti cognitive sia a quelle affettive e relazionali. In classe dovrebbe star bene sia gli studenti sia i docenti ed è proprio per questo che è fondamentale l’educazione socio/affettiva che permette di creare situazioni d’apprendimento in cui poter star bene tutti, insieme, e lavorare in serenità.

S. LATTES & C. EDITORI S.p.A.

Via Confienza, 6 - 10121 Torino

Codice Fiscale e Partita Iva: 04320600010
Iscrizione Registro Imprese di Torino n. 04320600010

Capitale Sociale Euro 1.430.000 interamente versato

S. LATTES & C. EDITORI S.p.A.© 2019