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Il Digitale

Con il digitale la scuola si rinnova

I cambiamenti imposti dall’era digitale alla società e alla scuola impongono un’evoluzione anche del libro di testo. Occorre saper sfruttare le potenzialità del digitale, soprattutto per quanto riguarda la costruzione di reti di riferimenti esterni al testo scritto, come fonti primarie e secondarie, e contenuti integrativi, che non siano dispersivi, ma pertinenti e semanticamente organizzati.

Ecco che l’evoluzione tecnologica ha dato vita ai nuovi libri di testo interattivi, ricchi di contenuti accattivanti, semplici, rapidi, inclusivi e a misura di studente!

Un libro interattivo presenta campi che consentono: di effettuare esercizi di completamento o integrazioni al testo (post-it e campi testuali); di navigare tra le pagine (pulsanti, link); di impiegare risorse multimediali (file audio e video); di effettuare esercizi di ricollocamento di immagini e/o di rinviare, per mezzo di link, a risorse esterne al libro.

Queste risorse offrono il vantaggio impareggiabile di incrementare la rapidità di apprendimento e di fortificare la memorizzazione, dato che il testo interattivo si appoggia a più canali sensoriali e a molteplici strategie di memorizzazione.

Questa evoluzione agevola:

  1. l’immediatezza d'uso dei libri interattivi;
  2. l'impiego di risorse audio-visive accanto a quelle testuali;
  3. la possibilità di attuare lezioni interdisciplinari.

Uno tra gli elementi predominanti, presenti nei libri di testo interattivi, sono i materiali rivolti alla didattica inclusiva; tra le tante novità e peculiarità vi è la video lezione, che permette a docenti e studenti di farne svariato uso, in base all’esigenza didattica. Ad esempio, sfruttare tale strumento come:

  • Anticipatore di conoscenze, in cui l’insegnante potrà decidere se proporre la visione del video per introdurre la lezione e dare le basi per poter riflettere e discutere con il gruppo classe sull’argomento che verrà trattato o utilizzarla per attuare la strategia didattica della Flipped Classroom;
  • Strumento compensativo, che l’insegnante può inserire all’interno del PDP (Piano Didattico Personalizzato), dispensando l’alunno BES dallo studio su testo cartaceo e autorizzarlo all’uso delle video lezioni, ideate con le stesse immagini, gli stessi grafici e gli stessi colori dei libri di testo cartacei che utilizzeranno i compagni.

In conclusione, utilizzare la versione interattiva del proprio libro di testo è necessario per creare un ambiente che favorisca l’apprendimento cooperativo, l’innovazione e la crescita insieme alla scuola che cambia

A cura di Simona Giuliana

Innovazione, Flipped Classroom, Libro interattivo, Didattica Inclusiva, Interdisciplinarietà, PDP, Apprendimento Cooperativo, Lattes Play

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