Nella società delle competenze, aperta al dialogo con diverse forme di cultura, formali e informali, possiamo adattarci a una scuola statica, caratterizzata da spazi rigidi e poco flessibili? Molti studi hanno ormai dimostrato che la società delle competenze richiede una scuola delle competenze, che, a sua volta, richiede spazi polifunzionali e multidimensionali, che rispondano a contesti educativi sempre diversi e che possano facilmente essere configurati in modo differente a seconda delle diverse esigenze didattiche.

La nostra scuola può essere definita una “comunità di apprendimento educante”, con tutti gli attori coinvolti sempre pronti a collaborare, a documentarsi, a condividere e produrre conoscenza… e a contrastare la dispersione scolastica?
Purtroppo i dati ufficiali delle varie indagini nazionali e internazionali ci dicono che sono ancora tanti, troppi, i casi di dispersione scolastica e che la scuola da sola non può farcela: serve una comunità educante, territoriale, inclusiva, in grado di assumersi in maniera diffusa il suo ruolo educativo e formativo.

Comunità educante, dispersione scolastica, NEET, autonomia scolastica, educazione diffusa, corresponsabilità

Conoscere il ruolo del docente è importante per capire perché questa professione venga considerata uno dei lavori più delicati e allo stesso tempo più importanti del mondo. Pertanto, ogni insegnante dovrebbe aver ben chiaro l’importanza del proprio ruolo e l’influenza che può avere sulla mente di un bambino/ragazzo in via di sviluppo, in cerca di approvazione e in una fase di strutturazione della propria identità. Oggi, però, siamo sempre più di fronte a due grandi aree di competenza che caratterizzano l'agire dell'insegnante: da una parte l'insegnamento e dall’altro il rapporto competente con il contesto e l'organizzazione. Il portfolio potrebbe essere un valido strumento per documentare lo sviluppo delle varie competenze di ogni docente.

Formazione Docente, portfolio, professionalità, bilancio delle competenze

Nella realtà scolastica vi è una crescente attenzione all’inclusione, che trova espressione nel nuovo concetto di salute proposto dall’OMS: non semplice mancanza di malattia, ma stato di benessere psico-fisico e sociale. Ed è in questo ambito che si inserisce la classificazione ICF: uno strumento che contempla tutti gli aspetti della salute umana e alcune componenti del benessere e che consente di utilizzare un linguaggio comune a tutti coloro che si occupano della persona con disabilità, permettendo coerenza e interdisciplinarietà negli interventi.

Inclusione, Disabilità, PEI, ICF, salute

Sono parecchi coloro che sostengono che la scuola sia sopravvissuta alla pandemia provocata dal Covid-19 grazie alla “creatività” di tutti coloro che in questi mesi si sono spesi per organizzare ambienti di apprendimento diversi da quelli tradizionali. Ambienti capaci non solo di non interrompere il compito della scuola, ma addirittura di “promuovere nuove visioni”, dimostrando a chi vorrebbe la scuola sempre uguale ed ingessata ... che cambiare si può. La DaD, oltre a consentire di mantenere vivo il rapporto tra gli insegnanti e le loro classi, ha sperimentato nuove modalità, che hanno spostato più in là il confine di ciò che si sapeva e, soprattutto, ha fatto nascere in molti dirigenti e docenti la “curiosità” di aprire strade impreviste per la soluzione di problemi di vita quotidiana sempre più complessi e l’acquisizione di nuove competenze per risolverli.

Ambienti di apprendimento, Creatività

educazione civica

L’Agenda 2030 è un programma di sviluppo sostenibile che 193 Paesi membri dell’ONU hanno sottoscritto nel 2015. Con i suoi 17 obiettivi e 169 sotto-obiettivi, l’Agenda 2030 offre una nuova visione globale dello sviluppo sostenibile, ponendo nuove sfide di governance e generando una grande forza innovatrice nel permeare i processi decisionali e politici a tutti i livelli attraverso i principi di universalità e integrazione.
L’Italia ha messo a punto una propria Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS), che comprende impegni ed obiettivi specifici correlati agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) previsti dall’Agenda.

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