Uso degli smartphone a scuola

Il concetto di inclusione non sempre e non a tutti è chiaro. Spesso viene confuso con integrazione o addirittura rischia di essere usato a vanvera, in discorsi retorici.
Occorre fare chiarezza! L’inclusione è un processo continuo, quotidiano, in cui tutti gli insegnanti e i percorsi di apprendimento devono poter rispondere alle differenze dei vari soggetti in un’ottica di sostegno distribuito. Non basta integrare le diversità, occorre fare spazio alla ricchezza della differenza, adeguando, di volta in volta, gli ambienti e le prassi in base ad ogni specifica singolarità.
Applicare la direttiva sui BES o i decreti 66/2017 e 96/2019 non basta per essere inclusivi!
Come capire se la propria scuola ha contesti inclusivi? Come far sì che si possano realizzare quei processi inclusivi che devono caratterizzare la scuola e la società odierne?

Inclusione, Ambienti di apprendimento, pedagogia speciale, metodologie e strategia didattiche inclusive

Oggi si parla solo più di inclusione, ma non sempre lo è! Molto spesso si è semplicemente sostituito il termine integrazione con inclusione.
Vogliamo farvi conoscere un progetto di “vera inclusione” che si sta svolgendo in una scuola di un paesino della cintura di Torino dal 2002. Un esempio concreto di come si può fare inclusione (non semplice integrazione) tutti insieme (scuola, famiglie, sanità, amministrazione locale, comunità territoriale), andando oltre le problematiche di insegnanti e di numero di ore di sostegno .

Inclusione, Diversità, Integrazione, Ambienti di apprendimento, Comunità territoriale, Apprendimento

Essere docenti oggi significa essere consapevoli di entrare a fare parte di una grande e complessa comunità educativa, in cui si è chiamati a svolgere un articolato percorso formativo, un percorso di acquisizione di competenze specifiche mirate all’insegnamento e non solo. I docenti sono chiamati a leggere la realtà della società per individuarne le tendenze di sviluppo e poter meglio identificare gli obiettivi educativi e formativi in comunità scolastiche sempre più eterogenee.
Uno scenario che richiede di essere inclusivi.

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Cosa significa strategia? Cosa significa metodologia? Quali sono le strategie e le metodologie più inclusive? Perché è importante utilizzarle?

La didattica trasmissiva ed esercitativa non basta più: genera sempre più estraniazione e rifiuto negli alunni, che troppo spesso non riescono a capire il senso e il significato delle proposte della scuola. Con la sola lezione tradizionale (frontale) si trasferiscono  informazioni e non sempre si riesce a promuovere un apprendimento significativo. Gli studenti assumono un ruolo passivo,  il livello di  attenzione diminuisce. Per non parlare di tutti quegli alunni che evidenziano un disturbo o una difficoltà nell’apprendimento e nella partecipazione sociale, rispetto alla quale è richiesto un intervento didattico mirato, individualizzato e personalizzato, nel momento in cui le normali misure e attenzioni didattiche inclusive non si dimostrano sufficienti a garantire un percorso educativo efficace. Ecco perché ogni docente deve individuare  le metodologie  e le strategie più adatte  ad assicurare  il massimo grado possibile di apprendimento ad ogni suo allievoin relazione alle  sue specifiche caratteristiche, ai suoi  bisogni e valorizzando le sue peculiari differenze.

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